Documentata fin dall’XI secolo, la Chiesetta si erge in una posizione straordinaria, su un balcone naturale che offre una vista panoramica spettacolare. Da lassù, si può ammirare la Basilica di Tirano e l’intero territorio circostante, che sembrerà un dipinto di montagna e storia.
Per secoli, Santa Perpetua è stata un crocevia vitale all’interno delle rotte che collegavano le valli del Reno e dell’Inn con la Valtellina, la Valcamonica, e il resto del Mediterraneo. Questi antichi passaggi facevano della chiesetta un punto di riferimento per pellegrini e viandanti in viaggio.
Piccolo gioiello di architettura romanica, si distingue per il suo elegante campanile romanico e i resti dello xenodochio medievale, un antico rifugio per i pellegrini. Durante i lavori di restauro, è stato scoperto un prezioso ciclo di affreschi databile intorno al XII secolo. Sulle pareti dell’abside, Santa Perpetua è circondata da una schiera di santi, ognuno identificato con il proprio nome scritto accanto: S. Giuda Taddeo, S. Matteo, S. Paolo, S. Pietro, S. Giacomo e, vicino alla porta della sacrestia, S. Luca, di cui resta solo l’impronta dell’aureola.
A completare il racconto spirituale del territorio, non si può non menzionare chiesa di San Romerio, oggi in territorio svizzero ma di proprietà del Comune di Tirano: un antico eremo che, insieme a Santa Perpetua, testimonia la profondità della devozione alpina e l’importanza dei luoghi di culto nel fornire ospitalità ai viandanti.
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