Sessant’anni dalla straordinaria scoperta del 2 agosto 1966, Grosio celebra la Rupe Magna.
Sabato 12 settembre, Francesco Pace dell’Istituto Archeologico Valtellinese racconta sessant’anni di ricerca su uno dei siti preistorici più significativi delle Alpi.
Data: Sabato 12 settembre 2026 ore 15.00
Luogo: Cà del Cap – Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto, via San Faustino, Grosio (SO)
Ingresso: Libero
La storia
Il 2 agosto 1966, l’archeologo Davide Pace, accompagnato dal figlio, esplorando le rupi dell’arce su cui sorge il Castello di Grosio e il Dosso Giroldo, realizzò una scoperta straordinaria che avrebbe segnato la storia dell’archeologia alpina: un ricco sistema di incisioni sulla superficie di roccia filladica levigata dai ghiacciai, oggi nota in tutto il mondo come Rupe Magna.
Con una storica lettera inviata due giorni dopo al Soprintendente alle Antichità della Lombardia, Pace comunicava entusiasmo per il ritrovamento: «Sia su l’arce del castello sia sul dosso di Giroldo abbiamo scoperto un ricco sistema d’incisioni cupelliformi non privo di altri segni problematici […] Morfologicamente stupenda la più lunga delle roccie montonate conservanti cupelle.»