Un museo a cielo aperto, tra arte e paesaggi alpini

I murales di Aprica

Passeggiando tra le vie di Aprica, il tempo sembra fermarsi: le pareti delle case si trasformano in grandi tele che raccontano la storia, la natura e le tradizioni del territorio.

Benvenuti nel museo a cielo aperto di Aprica, un’esperienza unica che unisce cultura, arte e paesaggi mozzafiato.
Sono oltre quaranta i murales che animano tre delle sei contrade storiche del paese: Santa Maria, Dosso e San Pietro. Ogni dipinto è un invito a scoprire la montagna da un punto di vista nuovo, grazie allo stile realistico e suggestivo dell’artista Alcide Pancot, originario del Veneto ma legato profondamente ad Aprica.

Il percorso parte dalla contrada Santa Maria, cuore pulsante del borgo. Qui, il murales “La caccia all’orso” dà il benvenuto ai visitatori, aprendo la strada a una serie di opere che raccontano episodi di vita montana: la nascita del primo albergo, la costruzione della seggiovia, la transumanza, la produzione del carbone. Ogni immagine è un tuffo nel passato, tra scene di quotidianità contadina e grandi trasformazioni.

Proseguendo verso la contrada Dosso, il viaggio continua tra i profumi e i colori dell’alta quota. Qui le opere celebrano la flora alpina, con dettagli incredibilmente realistici: stelle alpine, genziane, rododendri e tante altre piante tipiche ritratte nel loro ambiente naturale.
Infine, nella contrada San Pietro, si apre uno scenario fiabesco popolato dagli animali simbolo delle montagne: l’aquila maestosa, il camoscio agile e l’orso imponente prendono vita all’interno di fantasiose cornici dipinte, in omaggio alla fauna che abita i sentieri e i boschi del Parco delle Orobie Valtellinesi.

Il percorso è pensato per grandi e piccoli esploratori. 
Utilizza i QR code e approfondisci la storia delle opere, scopri curiosità sull’autore e lasciati guidare in un’avventura tra cultura e natura!

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