Immerso tra le montagne nei pressi di Tirano, si trova Sernio, un piccolo borgo che custodisce un patrimonio unico: i Baitelli (in dialetto “baitei”), antiche costruzioni in pietra a secco che raccontano storie di ingegno, sopravvivenza e armonia con la natura.
Camminare tra i Baitelli significa immergersi in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove ogni pietra parla del profondo legame tra l’uomo e l’ambiente alpino. Queste strutture, dalla forma caratteristica e dalla costruzione autoportante, risalgono addirittura a epoche antichissime (fino al XV secolo a.C., con origini che si fanno risalire addirittura alla Grecia arcaica) e sono state edificate senza l’uso di malta, ma con una maestria straordinaria: file concentriche di pietre aggettanti, perfettamente incastrate tra loro.
I Baitelli nacquero come risposta pratica a due esigenze fondamentali della vita contadina in montagna: liberare i campi dalle pietre (tramite lo “spietramento”) e creare spazi coperti, funzionali e durevoli. Oggi, queste costruzioni punteggiano il paesaggio di Sernio e lo trasformano in un affascinante paesaggio culturale, dove l’intervento umano si fonde con la natura. Negli ultimi anni, grazie a un progetto promosso dalla Comunità Montana di Tirano, stati recuperati e valorizzati alcuni baitelli lungo il suggestivo “Sentiero del Sole”, un itinerario escursionistico che attraversa luoghi identitari della media Valtellina, spesso abbandonati nel dopoguerra ma oggi riscoperti e restituiti alla collettività.
Percorrendolo potrai attraversare a una quota di mezza costa il versante retico delle montagne valtellinesi, nel tratto compreso tra Sondrio e Tirano. Il nome deriva dalla caratteristica principale di questo tratto di Valtellina, che gode di un’esposizione ideale ed è baciato dal sole tutto l’anno.
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