Alla scoperta della cucina dell’età dei metalli
Cosa mangiavano gli abitanti della Valtellina oltre duemila anni fa? Quali ingredienti utilizzavano e come preparavano i loro pasti quotidiani? A queste domande prova a rispondere “A Pasto nel Tempo“, una nuova rubrica che unisce archeologia, storia e gastronomia per riportare in vita i sapori del passato.
Partendo dalle testimonianze conservate nel Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio-Grosotto, dove sono stati rinvenuti i resti di un importante abitato dell’età protostorica, il progetto propone una ricostruzione dell’alimentazione delle comunità che vivevano sulle Alpi centrali durante l’età dei metalli.
Attraverso le evidenze archeologiche e le conoscenze storiche oggi disponibili, ogni episodio racconterà ingredienti, tecniche di preparazione e abitudini alimentari dei nostri antenati, accompagnando il pubblico nella realizzazione di ricette ispirate al passato, dalla preistoria alla pesteda.
Il primo appuntamento, dal titolo “Polentoni si nasce o si diventa?”, affronta una delle convinzioni più diffuse sulla cucina alpina. Quando si parla di polenta, infatti, il pensiero corre immediatamente alla farina di mais, un alimento arrivato in Europa soltanto dopo la scoperta dell’America. Ma cosa si mangiava prima? Quali cereali venivano coltivati e trasformati in preparazioni simili alla polenta?
Un viaggio tra archeologia e cucina che permette di osservare il passato da una prospettiva insolita: quella della tavola. Perché anche attraverso il cibo è possibile comprendere la storia, la cultura e la vita quotidiana delle comunità che hanno abitato il nostro territorio nei millenni.
Segui “A Pasto nel Tempo“, scopri il primo episodio e preparati a riscoprire il gusto della preistoria valtellinese.







