Oltre al fascino naturalistico, questo itinerario è anche un viaggio nel tempo: le vecchie strutture militari testimoniano un passato fatto di presidio e controllo durante l’epoca del contrabbando. Oggi, quelle stesse vie militari offrono un accesso privilegiato a panorami unici e silenzi rigeneranti.
Il Percorso
L’itinerario parte dal Parcheggio di Val Saiento (1.992 m s.l.m.), raggiungibile in circa 40 minuti di auto da Rogorbello, sopra Vervio. Dal parcheggio si imbocca la mulattiera sulla destra, che supera una ripida soglia glaciale, aprendo la vista sui verdi pianori dell’Alpe Schiazzera.
Dopo pochi minuti, si incontra il Rifugio Schiazzera (2.077 m), una ex caserma della Guardia di Finanza risalente agli anni ’60-’70, oggi ristrutturata e accogliente punto di sosta per gli escursionisti.
Alle spalle del rifugio il sentiero prosegue fino alle baite dell’Alpe Schiazzera (2.109 m). Qui, seguendo la traccia sulla sinistra, si attraversa un piccolo torrentello e si sale su una storica mulattiera militare, un tempo utilizzata per collegare le numerose caserme della zona.
Seguendo il sentiero verso destra si arriva al Pian Fusino, dove si trova un piccolo laghetto alpino. La mulattiera prosegue poi fino alla conca sommitale, che ospita il vero gioiello di questo percorso: il Lago di Schiazzera (2.392 m), incastonato tra le rocce e circondato da minuscole pozze d’acqua cristallina.
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